La Versione di Fini

4 AGO 20
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Lo spettacolo che offre di sé il politico avanguardista convertito al conformismo di maniera, vieppiù brandito con la cinica determinazione di chi nel quotidiano esercizio di bigottismo istituzionale della peggior specie (quello del neòfita) vorrebbe invertire i ruoli a traditore e tradito, non merita né "spiritosaggini" né “qualche lacrimuccia”. A ben vedere, non è neppure “uno spettacolo”. E’ una tragedia umana. Di per sé, nient’affatto politica. Totally Unnecessary per il PDL, certo; ma sfriculiare la vittima per non aver saputo costruire “un dialogo” con l’assassino mi parrebbe troppo anche per Barney Panofsky che, tra i due, avrebbe simpatizzato certamente per quello più basso.